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30 novembre

My Savior, My God - Aaron Shust

I am not skilled to understand
What God has willed, what God has planned
I only know at his right hand
Stands one who is my savior
 
I take him at his word and deed
Christ died to save me this I read
And in my heart I find a need
For him to be my savior
 
That he would leave his place on high
And come for sinful man to die
You count it strange, so once did I
Before I knew my savior
 
My savior loves, my savior lives
My savior's always there for me
My God he was, my God he is
My God he's always gonna be
 
Yes, living, dying; let me bring
My strength, my solace from this spring
That he who lives to be my king
Once died to be my savior
 
That he would leave his place on high
And come for sinful man to die
You count it strange, so once did I
Before I knew my savior
 
My savior loves, my savior lives
My savior's always there for me
My God he was, My God he is
My God he's always gonna be..
15 novembre

Il Donare

Voi donate ben poco quando date ciò che possedete. E' quando donate voi stessi, che date veramente.

 Ci sono quelli che danno poco del molto che hanno e lo danno per averne riconoscenza, e questo desiderio nascosto rende corretto il loro dono. E ci sono quelli che possiedono poco e lo danno tutto. Sono coloro che hanno fede nella vita e nella sua generosità, e il loro forziere non è mai vuoto.

Ci sono quelli che danno  con gioia, e la gioia è la loro ricompensa.

E ci sono quelli che danno con pena, e la pena è il loro battesimo.

E ci sono quelli che danno senza provare né rimpianto, né gioia. Essi donano in modo simile al mirto, che laggiù nella valle sprigiona la sua fragranza nell'aria.

 Tutto ciò che avete un giorno sarà ceduto; perciò date adesso, affinché la stagione del donare possa essere vostra e non dei vostri eredi.

Spesso dite: "Vorrei dare, ma solo ai meritevoli".

Gli alberi del vostro frutteto non esprimono questo, né il gregge del vostro pascolo. Essi donano per vivere, perchè trattenere è perire.

 E voi che ricevete - e tutti ricevete - non permettete che il peso della gratitudine, imponga un vincolo tra voi stessi e chi vi ha donato.

Poiché preoccuparsi del proprio debito, è dubitare della sua generosità che ha per madre la fertile Terra, e per padre Dio.

 

2 novembre

Fiducia in Sè Stessi

Credere nel proprio pensiero, credere che ciò che è vero per voi nel vostro cuore è vero per tutti gli uomini, ecco dove sta il genio.

Un uomo dovrebbe imparare a scoprire e a tenere d'occhio quel barlume di luce che balena dentro la sua mente, più che lo scintillio del firmamento dei bardi e dei saggi. E invece respinge, senza dargli importanza, il suo pensiero, proprio perchè è il suo.

In ogni opera di genio riconosciamo i nostri propri pensieri rigettati: essi ritornano a noi con una certa allineata maestà.

Grandi opere d'arte non ci offrono una lezione che sia per noi più significativa. Esse ci insegnano ad affidarci alle nostre spontanee impressioni con serena inflessibilità, soprattutto quando l'intero clamore di voci è dalla parte opposta. Altrimenti, domani un estraneo potrebbe dire con magistrale buon senso esattamente ciò che abbiamo pensato e sentito tutto il tempo, e noi saremo costretti, con vergogna, a ricevere la propria opinione da un altro.

Quello che devo fare è tutto ciò che riguarda me, non ciò che pensa la gente. Questa regola, difficile da applicare sia nella vita pratica che nella vita intellettuale, potrebbe servire come esatta distinzione tra grandezza e mediocrità. Tutto è reso arduo, perchè troverai sempre quelli che credono di sapere quali siano i tuoi doveri meglio di quanto non lo sappia tu stesso. E' facile nel mondo, vivere secondo l'opinione del mondo; è facile, in solitudine, vivere secondo la nostra; ma l'uomo grande è colui che in mezzo alla folla conserva con perfetta serenità l'indipendenza della solitudine.